Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > CONFIDENZE DI UN BUCO GLORIOSO
orge

CONFIDENZE DI UN BUCO GLORIOSO


di Membro VIP di Annunci69.it BLACKRELAX
09.08.2025    |    291    |    1 9.2
"Stanca ma felice, Erica confessò al marito che quel quel gioco cosi osceno aveva generato in lei un effetto dirompente, ma in senso positivo..."
Una giovane coppia come rientra dal viaggio di nozze viene messa a dura prova dalle incombenze quotidiane. I due sposini per alleggerire la pressione decidono di sperimentare un erotismo dissimile dal rapporto classico. Andrea si adopera a costruire per sua moglie una postazione gloryhole in casa e invita sei uomini selezionati per possederla. Il giovane marito quando vede realmente i bruti partecipanti in azione rimane disorientato a vedere la sua amata in quelle posizioni oscene ma poi supera il momento di sconcertamento e decide di partecipare anche lui. Quando i partecipanti se ne vanno omaggiano la stupenda Erica, la coppia più salda che mai ha allontanato paure e timori.


CONFIDENZE DI UN BUCO GLORIOSO

1° LA LUNA DI MIELE
In quell'isola incantevole tra stupendi bungalow sull’acqua e rigogliose barriere coralline, Erica e Andrea coronarono l'ultimo giorno della loro luna di miele. I pesci sguazzavano qua e là e lei attrezzata con maschera e boccaglio spensierata pinneggiava nel tentativo di avvicinarsi il più possibile per analizzarne i colori, vivacissimi rossi, rosa, arancioni, gialli, blu splendenti, verdi ce n'erano di tutte le forme e dimensioni, era deliziata a quella vista. Quando tornò a riva, suo marito la stava attendendo con in mano un gustoso Mojito alla frutta, i due si baciarono e la giornata proseguì nel migliore dei modi. La sera Erica fece un amore passionale con il suo fresco maritino arricchendo l’atmosfera con coccole e carezze. Fuori regnava la calma assoluta, si sentiva solamente il fruscio delle onde, quando i due sposini appena finito di rivestirsi sentirono qualcuno che bussava alla porta, erano i camerieri che con l’imbarcazione giravano tra le casette in legno a consegnare la cena. I due belli ringraziarono e si richiusero dentro. La mattina dopo furono servite le fette biscottate con la marmellata, il tè, i dolci pancake, la frutta, il prosciutto cotto le uova e i formaggi. Non vi erano limiti potevano assaporare tutto quanto di loro gradimento. Erica uscì dal bungalow e guardando all'orizzonte diede il suo saluto a quel posto affascinante. Erano felici. Il viaggio di ritorno in aereo fu molto patito, le loro menti erano ancora ferme là, in quella settimana romantica di nozze. La coppia riprese la macchina dal parcheggio e si avviò verso casa. La prima settimana di lavoro fu ancor più devastante, fissati dal fantastico viaggio appena trascorso i due non riuscivano a svolgere serenamente le incombenze. Andrea 39 anni, uomo garbato dal fisico esile, capelli sul biondo chiaro, barbetta ben rifinita, indossava sempre i suoi occhialini sottili blu al lavoro e da quando aveva riiniziato come ingegnere meccanico, quel Martedì pomeriggio in particolare combinava solo casini col programma da disegno, errori grossolani che neanche un novellino alle prime armi avrebbe mai compiuto. Il suo capo era imbestialito. Erica, anch'essa bellissima donna molto chic di 37 anni capelli lunghi naturalmente castani, viso perfetto, seno e lineamenti adorabili, alta, slanciata quel giorno indossava delle leggere scarpette a fasce incrociate con zeppa, cinturino nero. I suoi jeans accentuavano le forme di quei glutei sublimi e una magliettina grigia aderente completava la silhouette di quella donna celestiale. Abituata a lavorare sotto stress la sua situazione era più favorevole in tema di pasticci. Era direttrice di banca e firmava ogni giorno un gran numero di scartoffie, certo guadagnava molto bene ma al tempo stesso nonostante stesse svolgendo un lavoro impeccabile, si sentiva schiacciata da quelle responsabilità immense in quella realtà in cui tutti la adulavano, tutti pendevano dalle sue labbra, un'eccessiva riverenza che lei mal tollerava. Mentre firmava laboriosamente i documenti ripensava a quando spensierata sguazzava tra i pesci variopinti e le veniva da piangere.
2° LA FIAMMA MAESTOSA DELL'AMORE TRABALLA
Quel Martedì sera quando fecero l'amore il piacere non arrivò, la fiamma della passione che esuberante aveva infuocato la loro settimana precedente ora si stava affievolendo, stava vacillando, il ritorno alla routine troppo pesante da sopportare. Carlo era nervoso, lei scoppio in lacrime. Stavano mentalmente crollando, si sentivano annientati da quell'improvviso brutale rientro alla quotidianità. Erica gli confessò asciugandosi il viso tutti i suoi timori sopraggiunti e gli raccontò che per riaccendere la passione aveva bisogno di qualcosa d'estremamente eccitante a livello sessuale, qualcosa di unico, il ritorno a lavoro le aveva fatto comprendere anche un dettaglio che sicuramente lei non sempre gradiva, la gente in generale la trattava con troppa deferenza , nessuno vedeva in lei una persona umana ma solamente una titolare che fredda come un automa doveva prendere decisioni e firmare quelle carte onerose . Per la prima volta nella sua vita le sarebbe piaciuto perdere completamente il controllo della situazione, magari abbandonata agli istinti animaleschi di qualche rozzo ed essere presa con decisione , insomma in parole povere essere tratta come una troia .Suo marito era troppo tenero e timido pensò lei , scopavano bene sì ma lui non sarebbe mai riuscito a comprendere ed arrivare a quei livelli di grettezza desiderati, la sua massima decisione quando lei era a pecorina consisteva nell'appoggiarle le mani sui fianchi e chiamarla a bassa voce la sua cavalla. Andrea a sentire i desideri profondi della sua donna, rimase con gli occhi spalancati tutta la notte, fu una doccia fredda per lui quelle crude rivelazioni lo gettarono nello sconforto più totale, pensava e rimuginava dentro di sé nella ricerca disperata di qualche soluzione, quello che aveva ben chiaro Andrea è che la sua aggraziata Erica così dolce così romantica per una volta voleva essere sbattuta come una sgualdrina a gambe aperte in bella mostra. Il lampo di genio se così si può definire gli venne la mattina presto, le avrebbe costruito dentro casa un gloryhole domestico con partecipanti da lui selezionati così sarebbe stata una situazione sicura, estremamente eccitante a dir poco travolgente sia per lei che per lui. ‘SENTI ERICA HO RIPENSATO A QUELLE PAROLE, MI È VENUTA IN MENTE UN’IDEA SCONCIA MA SE HO CAPITO BENE È QUELLO CHE DESIDERI...'' Disse Andrea rosso in viso, ''COSA HAI PENSATO ‘' Rispose lei, guadandolo con fare curioso. ‘HAI MAI SENTITO PARLARE DI GLORYHOLE?'' Continuò lui con tono timidino. A quelle parole che percepì a stento Erica rimase in silenzio non sapendo bene a cosa si riferisse Andrea. In mente da acculturata quale era le veniva in mente la mera traduzione dei termini quindi gloria e poi c’era hole il buco ma quell'accostamento era totalmente privo di senso. Troncò così quella conversazione dicendo che si sarebbe informata meglio e si precipitò al lavoro. A pausa pranzo, libera dagli oneri prese il telefonino e finalmente afferrò. Alla prima immagine dai risultati di ricerca una donna stava appoggiata su una panca con le gambe indecentemente divaricate e degli uomini la penetravano selvaggiamente. Un brivido la attraversò lungo tutta la schiena, un misto di disgusto vergogna e eccitazione, lei a immaginarsi in quelle posizioni così indecenti con dei bruti che la prendevano a turno senza ritegno, come si sarebbe sentita? Cosa avrebbe pensato poi suo marito nel vederla così? Però sicuramente la questione era estremamente perversa ed eccitante, in un certo senso Andrea aveva centrato il punto. Tornata a casa preparò la cena e quando anche suo marito rincasò, alla prima pausa della serie tv, Erica ripigliò il discorso. ‘A PROPROSITO DI QUELLO CHE MI AVEVI DETTO, TI DEVO CONFIDARE CHE MI INTERESSA. TU ORGANIZZA...'' Gli Sussurrò con un fare malizioso Erica all'orecchio.
3° LA COSTRUZIONE DEL GLORYHOLE
Carlo iniziò a progettare il suo gloryhole su misura. Dopotutto era pur sempre un ingegnere, giocava facile, quindi accese il pc e si mise all'opera. Elaborando complessi calcoli aritmetici e basandosi su delle strutture già presenti su internet nel giro di due settimane, ordinò i pezzi necessari per realizzare una fantastica struttura ad hoc in legno, tessuto e metallo, comodamente installabile nella loro casa. Aveva previsto un piano verticale in legno di faggio lamellare, due metri d'altezza per tre di larghezza in cui centralmente vi era un grosso foro per permettere l’ingresso agevole del busto d'una persona, a seguire aveva richiesto una speciale poltroncina con tanto di cinghie a tre segmenti simile a quella degli studi odontoiatrici, completamente snodabile e adattabile al foro centrale della costruzione. Un geniale sistema le avrebbe permesso di girarsi su sé stessa di 180° gradi mandandola letteralmente gambe all'aria. Erica in quella performance volgare sarebbe stata bendata, non avrebbe visto niente. Ma avrebbe potuto sentire tutto quanto. Il maritino sì era un ingegnere ma non di certo un assemblatore di pezzi, fu così che quando arrivò tutto il previsto chiamò due tecnici per la manovalanza. Inutile dire l'imbarazzo che Andrea provò nell'inventarsi delle scuse alle domande sempre più insistenti degli assemblatori man mano che quella insolita costruzione prendeva forma. A lavori ultimati, senza dire una parola saldò il conto e accompagnò all'uscita i due che ridacchiando si allontanarono. Quando Erica torno a casa rimase esterrefatta dall’operato del suo uomo, osservò a lungo quell’inconsueta costruzione, però dovette ammettere che in fin dei conti la struttura sembrava riuscita proprio bene. Colori confortevoli, sensazione di comodità in ambiente domestico. Non rimaneva che selezionare i partecipanti per poter avverare quella sua fantasia sconcia.

4° LA SELEZIONE
Un camionista fu la prima risposta di Erica , per lei un guidatore di mezzi pesanti , chissà per quale ragione nella sua mente se lo immaginava come un marcantonio che sicuramente l'avrebbe aperta senza troppa grazia, ricordava il diverbio avuto con un certo Antonio, camionista un poco antipatico per l'appunto , giusto il mese scorso i due si erano scontrati verbalmente per una precedenza, se quello avesse potuto possederla sessualmente l'avrebbe sfondata pensò libidinosa lei. A seguire voleva un ragazzo giovane e impacciato sui Venticinque anni magari, un vecchio, un piacente, uno di colore e due esteticamente brutti che non avrebbe mai preso in considerazione nella realtà. Voleva sentirsi troia, voleva farsi scopare. A parte la parola di sicurezza in cui tutto sarebbe dovuto cessare voleva lasciare campo libero a tutti, tutto concesso sesso duro , eiaculazioni , urlare volgarità e qualsiasi indecenza fosse venuta in mente ai bruti. Andrea non faticò a trovare quanto richiesto , un'altra settimana di ricerca e selezionò Antonio 44 anni proprio quel camionista, il quale dopo un primo rifiuto decise curioso di accettare ,dopotutto lo avevano invitato loro e lui quindi per pareggiare i conti di quell'incomprensione passata se la sarebbe scopata alla grande , poi tra i selezionati c'era Franco 39 anni nessuna caratteristica in particolare a parte qualche chilo di troppo , Luca 36 anni sopranominato il figo, Nabuk 46 il mandingo di colore e infine non potevano mancare Mirco di 27 anni timido, bruttino e Sergio 62 anni il pervertito peloso sempre sudaticcio. Tutto era pronto i partecipanti erano stati scelti da Andrea con precisione millimetrica , secondo quali erano le fantasie della sua Erica.
5° IL BUCO DELLA GLORIA
Quando entrarono il Giovedì sera alle 20.00 in punto c'erano tutti e sei , sette in realtà poiché Luca quello bello della comitiva, mano nella mano era accompagnato da sua compagna Cinzia di 41 anni, lei convinta praticante di scambi e orgette casalinghe varie voleva gustarsi tutta quella scena. L’ultima cosa che Erica vide quella sera fu la benda che Andrea le avvicinava al viso . Poi sistemata sulla panca a gambe divaricate , due orifizi di lei sul lato anteriore offerti ai partecipanti, dall'altro lato la sua testa con la bocca a facile portata. Cinzia mise per prima piede in quella casa seguita dagli altri uomini e col suo ingresso la performance scostumata di Erica già sistemata nel gloryhole ebbe inizio, Andrea aveva fatto installare quella struttura nel salone centrale cosicché entrando tutti la videro subito nuda a gambe spalancate. Le regole erano chiarissime, tutti avrebbero potuto farle sessualmente quello che volevano, solamente in caso di parola di sicurezza si sarebbero dovuti bloccare immediatamente. A quella visione Antonio e Nabuk esternarono ai presenti delle fantasie poco educate su quelle gambe spalancate. Gli invitati riposero i loro abiti superflui sull'attaccapanni quindi si accomodarono sul divanone grande messo a lato del salone minore. Andrea aveva pensato proprio a tutto, un vistoso rinfresco, musica in sottofondo e il secondo bagno di casa adibito a bagno per gli ospiti con ogni accortezza possibile immaginabile.
Il primo che tirò fuori letteralmente il cazzo fu Sergio il pervertito , baffi enormi , capelli pochi a dire il vero e peli tanti , pancia generosa e una maglietta sciatta che lasciava intendere non fosse neanche proprio amante del sapone. Dalla sua bocca usciva un alito assai vinoso, non era proprio un bello spettacolo. Il bruto tra la curiosità degli altri maschi e la faccia schifata di Cinzia che però parimenti lenta si avvicinava per osservare meglio come quel bruto avrebbe posseduto Erica, la protagonista della serata che bendata e a pancia in giù , gambe divaricate coi buchetti belli esposti aspettava il primo membro. Erica, poteva sentire tutto , ogni parola ogni movimento , sentiva i maschi presenti nella stanza ridere di lei e sghignazzare , sentiva Cinzia parlare con suo marito e darle della puttanella infine sentì il rumore dei passi che si avvicinavano anticipati dal puzzo di vino . Il primo contatto fu una lingua che entrava e usciva nella sua intimità, qualcuno stava prendendo confidenza con il suo primo buchetto glorioso, la fica , sentì i presenti ora vicinissimi , tra tutte le voci però una mancava , quella di suo marito ma dov'era andato ?!. Quando sentì entrare il primo cazzo , si sentì proprio una troia , a gambe aperte si arrendeva docilmente al primo cazzo della serata anche se ignorava chi né fosse il legittimo proprietario. Iniziò ad ansimare coi presenti che potevano gustarsi la scena nei minimi dettagli , era alla mercè di tutti quanti ,Sergio ce l'aveva di dimensioni modeste, entrava e usciva senza troppe difficoltà, tra le risate generali finalmente sentì la voce di suo marito . ''FALLA SUCCHIARE UN PO' A QUELLA SCIACQUETTA! '' Disse Andrea eccitato a bassa voce, anche lui stava iniziando ad immedesimarsi nella parte. Una mano robusta e pelosa afferrò il capo di Erica, era Sergio che fatto il giro della struttura ora si voleva prendere la sua bocca , affondò la virilità dentro di lei , quel cazzo peloso la stava oltraggiando. Il secondo approccio fu decisamente più crudo del primo . Un membro importante le entrò di netto in figa e poi ancora e ancora , Erica cominciò a gemere forte , sembrava quasi che quel cazzo la volesse punire in qualche modo , però che scopata penso lei , quell'uomo sicuramente ci sapeva fare. Facendosi strada con colpi precisi il cazzone entrò fino in fondo , l'uomo misterioso che era in quel momento al comando la prese con decisione molta decisione , lei stava mugolando di piacere , quando si senti della saliva colare sul secondo forellino. Capì quello che sarebbe successo da lì a poco , quel bruto voleva il suo momento di gloria, desiderava colmare quel vuoto , se la voleva inculare e così fece , con un colpo secco la impalò e stantuffando sempre più forte disse ''TI PIACE PUTTANA , ORA TI SBORRO SUL CULO!'' , Erica riconobbe subito la voce del camionista ma in preda all’eccitazione lo lasciò fare, detto fatto lui le schizzo il suo seme bianco sui glutei mentre Cinzia e gli altri dall'altra parte guardavano la bocca della bella spalancarsi a ogni vergata. Andrea a quella vista così esplicita era disorientato, frastornato, la sua Erica sbattuta a quel modo . Però grazie alla sua mente analitica perfezionò l'idea che in fin dei conti era stata lei stessa a volere tutto ciò e avrebbe potuto fermare i giochi in ogni momento quindi scacciò via i pensieri angoscianti e riprese ad osservarla. Quando Antonio finì di godersi lo sfintere anale di Erica disse soddisfatto ''TI HO FATTO IL CULO EH TROIA'' . Ma i giochi non erano finiti, Dietro di lei ora si era posizionato mandingo, lei non lo poteva vedere, ma lo senti tutto il suo palo che la prendeva in profondità , il cazzo precedente rispetto a questo si sarebbe potuto definire medio piccolo. La stavano disonorando a quel modo , col membro gigante che a volte usciva per regalare ai partecipanti piacevoli primi piani . Quando il mandingo esplose, Erica si sentì inondata come da un fiume , una cagna così si percepiva e per quell'occasione la cosa la allettava. Finalmente Andrea, il maritino si fece avanti, dopotutto era lui l'uomo di casa. Erica si sentì girare e si trovo con le caviglie ora fissate in alto , gambe sempre aperte. La sua fichetta poteva essere riempita solo da Andrea, il suo uomo e lui da buon padrone di casa iniziò a darci dentro , Erica lo riconobbe subito quel cazzo, ormai sapeva le sue forme al dettaglio . Con una copiosa sborrata dentro la sua bella Andrea si svuotò euforico poi si andò a mangiare uno stuzzichino .
Una mano ora improvvisamente afferrò le sue guance , ma non era una mano robusta, era femminile . Cinzia stringeva forte e le ordinò di aprire la bocca ''APRI LA BOCCA ZOCCOLA !'' le disse con tono imperativo ed elettrizzato per poi sputarci dentro , indi andò medesima al buffet , mentre suo marito Luca , Franco e Mirco concludevano la monta barbara di quella donna , sommergendola di sborrate.
6° IL LATO ROMANTICO
A doccia fatta e sistemati tutti quanti, prima che i partecipanti abbandonassero la casa, Cinzia si avvicinò a Erica e la abbraccio ringraziandola per quella serata emozionante. Antonio anche le sorrise e molto calorosamente le disse che per qualsiasi cosa avrebbero potuto contare su di lui . Ad uno a uno i dolci bruti la ringraziarono e se ne andarono. Stanca ma felice, Erica confessò al marito che quel quel gioco cosi osceno aveva generato in lei un effetto dirompente, ma in senso positivo. I timori e le preoccupazioni per il sesso noioso con lui come per il lavoro erano svaniti , i due si coccolarono affettuosamente . La fiamma grandiosa del loro amore era nuovamente ardente.

Blackrelax90 ->ex-> EbonyDurduan
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per CONFIDENZE DI UN BUCO GLORIOSO:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni